IT EN

Ecobonus

Stai valutando la ristrutturazione di un edificio e vorresti usufruire delle agevolazioni previse dalla recente normativa? In questa sezione potrai trovare tutte le informazioni utili, aggiornate alla data del 26/08/2020.
Ecobonus? Sismabonus? Detrazione al 110%? Proviamo insieme a mettere ordine.

Vista la complessità della Legge e le innumerevoli sfaccettature e casistiche, la presente circolare vuol esser esclusivamente un mezzo di informazione generale sulla recente normativa e un sunto frutto della interpretazione della Fratelli Simonetti – non può e non vuol essere assolutamente esaustiva né costituire un mezzo di “interpretazione” e di “applicazione” della Legge.

Si raccomanda pertanto vivamente ai nostri clienti e a tutti i fruitori di questo testo, di analizzare le loro casistiche con estrema attenzione, contattando il proprio commercialista – tecnici di fiducia, o ricorrendo ai documenti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate (ad esempio vedi anche Circolare 24/E – 2020 e Vademecum in calce alla presente) per avere informazioni precise in merito alla situazione soggettiva e oggettiva di ciascuno intervento.

La presente relazione è stata redatta e chiusa alla data del 26 agosto 2020.

Iniziamo!

Che cos'è l'Ecobonus e quali interventi prevede?

Il testo della normativa li descrive come “interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali – orizzontali – ed inclinate delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superfice disperdente lorda c.d. “cappotto”. Sono inclusi: coperture, pareti esterne, finestre comprensive degli infissi, compresi scuri o persiane, portoni d’ingresso delimitanti l’involucro riscaldato dell’edificio.

1. Cappotto Termico dell’edificio

Il testo della normativa li descrive come “interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali – orizzontali – ed inclinate delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superfice disperdente lorda c.d. “cappotto”. Sono inclusi: coperture, pareti esterne, finestre comprensive degli infissi, compresi scuri o persiane, portoni d’ingresso delimitanti l’involucro riscaldato dell’edificio.

2. Sostituzione impianti riscaldamento e raffrescamento

– Per i condomìni: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda con caldaia a condensazione (con efficienza almeno pari alla classe A), o a pompa di calore; ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, impianti di microgenerazione e impianti a collettori solari.

– Per i privati su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari, purché funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi dall’esterno: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a pompa di calore per riscaldamento, raffrescamento, fornitura acqua sanitaria a condensazione, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, impianti di microgenerazione e impianti a collettori solari.

L’agevolazione include anche i costi per lo smaltimento e la bonifica degli impianti sostituiti.
Sono inclusi nel superbonus altri interventi (trainati) volti a migliorare l’efficienza energetica complessiva dell’abitazione/edificio, purché realizzate congiuntamente a quelli precedentemente citati (trainanti).

Tra questi:

– Interventi di efficientamento energetico
– Installazione di pannelli solari;
– Impianti di accumulo di energia relativi agli stessi pannelli solari;
– Rifacimento delle facciate;
– Installazione di colonnine per la ricarica di batterie elettriche;

a condizione però che tali interventi siano “trainati” ovvero eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui ai punti 1) e 2) sopra citati.

Ovviamente le date delle spese agevolabili per gli interventi “trainati”, devono essere comprese tra le date di inizio e fine lavori degli interventi “trainanti”.

Quali edifici sono inclusi?

Il Superbonus si applica per interventi di riqualificazione energetica e misura antisismiche (interventi trainanti) sia per altri interventi cosiddetti “trainati” ovvero agganciati ad uno degli interventi trainanti:

– Su parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati);
– Su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati);
– Su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati);
– Su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).

Sono state fatte correzioni rispetto alla norma originaria?

Riportiamo di seguito alcune casistiche che, nel processo di conversione del DL. 34 (Decreto Rilancio), sono variate rispetto alla norma originaria. Le casistiche sono molteplici, complesse e articolate, per cui ti invitiamo ad analizzare le singole situazioni con la massima prudenza e ad approfondirle con i tuoi professionisti di fiducia:

1 – Esclusione di Ville – Castelli – Case di Lusso (classi A1-A8-A9)

2 – Gli interventi di efficientamento energetico, qualora eseguiti su immobili sottoposti a tutela dei Beni Culturali e del Paesaggio o per effetto di Regolamenti Edilizi, Urbanistici, Ambientali, possono essere detassati con il Superbonus senza che venga posto in essere almeno uno degli interventi trainanti precedentemente descritti.

3 – I contribuenti persone fisiche, che però svolgono attività di impresa, arti o professioni, possono detrarre solo spese su immobili appartenenti all’ambito “privatistico” e dunque diversi da quelli strumentali per l’attività, dalle unità immobiliari che costituiscono oggetto dell’attività, dai Beni patrimoniali dell’impresa.

4 – Per un immobile non abitativo in un condominio residenziale (es. negozio al piano terra)
la norma non rileva chi è il proprietario. Si parla di condòmini e quindi, oltre a persone fisiche, anche Società o Professionisti. E non è necessario che, in tal caso, sia abitazione principale. Possono essere detratte pertanto le spese su parti comuni del condominio, qualora il soggetto, per l’immobile in questione, partecipi alla ripartizione delle spese condominiali, escludendo così le limitazioni di cui al punto 3) che precede, fermo restando che la superficie complessiva destinata a residenza sia superiore al 50% dell’intero edificio. Nel caso sia inferiore la detrazione spetta solo ai possessori di unità destinate ad abitazione.
La detrazione è sempre consentita ai possessori di sole pertinenze che abbiano sostenuto le relative spese.

5 – È stato introdotto un massimale di 2 unità immobiliari valido solo per persone fisiche e per qualsiasi tipo di immobile (uffici – negozi – unità residenziali) sempre detenuti nella sfera privatistica. Tale limitazione tuttavia opera solo per l’Eco Bonus.

6 – Bonus esteso anche alle coibentazioni delle superfici inclinate e pertanto anche alla coibentazione di tetti.

7 – L’agevolazione spetta, per le tipologie di lavori previsti dalla norma, anche a fronte degli Interventi realizzati mediante demolizione e ricostruzione inquadrati come “Ristrutturazione Edilizia”, ai sensi del Testo Unico Dpr 380/2001 art. 3 c.1 lett. D.

Quali sono i limiti di spesa?

1. Coibentazione (cappotto termico dell’edificio)

– 50.000 € su edifici unifamiliari e unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari con ingresso indipendente o più accessi autonomi (es. villette a schiera);

– 40.000 € per ogni unità immobiliare su edifici da 2 a 8 unità immobiliari;

– 30.000 € per ogni unità immobiliare dalla 9^ unità immobiliari in su;

* Per unità immobiliare (definizione presa dal Catasto) si intendono abitazioni box negozi uffici, purché forniti di identità catastale autonoma;
** Il calcolo del Bonus per edificio di 10 unità immobiliari va fatto: 8 x 40.000 + 2 x 30.000
*** nonostante i limiti sopra riportati, bisogna tener conto dei “costi massimi di congruità” indicati dalla Legge, che di fatto riducono sensibilmente i valori massimi detraibili, dando dei limiti di spesa in base ai vari tipi di interventi. Pertanto, i massimali sopra indicati vanno verificati dagli ingegneri in funzione di ogni singolo intervento.

2. Sostituzione impianti riscaldamento e raffrescamento

Sulle parti comuni degli edifici in condominio:

– 20.000 € per ogni unità immobiliare su edifici fino a 8 unità abitative

– 15.000 € per ogni unità immobiliare oltre 8 unità abitative
* Per il calcolo si segue la stessa regola di cui al punto che precede

Sugli edifici unifamiliari o su unità immobiliari autonome su edifici plurifamiliari

– 30.000 € per singola Unità Immobiliare

Quali condizioni sono imprescindibili per poter fruire dell'agevolazione?

1 – Sono soggette a detrazione le spese sostenute tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021

2 – Gli interventi devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, nel caso in cui questo non sia possibile, raggiungere la Classe Energetica più alta. Sono dunque necessarie due attestazioni energetiche: una prima dell’intervento e una post intervento con relativi costi a carico.

A chi spetta la detrazione?

– Alle persone fisiche sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale. Si precisa che tali soggetti devono possedere l’immobile con un titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori o di sostenimento delle spese. Per titolo idoneo si intende immobile in proprietà, nuda proprietà, uso, abitazione, usufrutto o diritto di superficie, contratto di locazione anche finanziaria o di comodato regolarmente registrati (con il consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario).

– Sono ammessi a fruire dell’agevolazione anche i familiari del “detentore o proprietario” ai sensi dell’art. 5 c.5 TUIR (coniuge, parenti entro terzo grado, affini entro secondo grado), purché conviventi e sostenitori della spesa.

– Ha diritto anche il futuro proprietario dell’immobile (promissario acquirente), perché immesso nel possesso dell’immobile stesso, previa stipula di Contratto Preliminare registrato.

Per gli interventi realizzati su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendenti e che dispongono di uno o più accessi autonomi dall’esterno, il Superbonus spetta per le spese sostenute dalle persone fisiche per gli interventi realizzati su un massimo di due unità immobiliari. Tali limitazioni non riguardano le spese sostenute per gli interventi effettuati su parti comuni degli edifici, nonché per gli interventi antisismici

– Ai condomìni

– Agli Istituti autonomi case popolari (IACP), nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti; istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà, ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica; L’agevolazione in questo caso è stata prorogata fino al 1° semestre 2022;

– Alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Come funziona il sisma bonus?

Nel caso del Sisma Bonus, la norma incentiva i lavori di messa in sicurezza del patrimonio edilizio sotto il profilo sismico. Anche per questi interventi dunque è prevista una detrazione pari al 110% delle spese relative a specifici interventi antisismici sugli edifici, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, da ripartire in cinque rate annuali (anziché dieci) di pari importo, o nelle forme previste dalla norma.

È previsto il Super Bonus anche per l’acquisto di case “antisismiche”, facenti parte di edifici ubicati in zone classificate a rischio sismico 1-2-3 (ordinanza PCM 3519 28/04/2006), oggetto di interventi antisismici effettuati mediante demolizione e ricostruzione dell’immobile da parte di imprese che entro 18 mesi dal termine dei lavori provvedano alla loro rivendita.
La spesa massima ammissibile è di 96.000 € per ogni unità abitativa, da moltiplicare per il numero di unità immobiliari negli interventi su parti comuni di edifici in condominio. Non serve il salto di due classi; bisognerà pertanto solo attestare il miglioramento antisismico e l’efficacia dell’intervento di messa in sicurezza.
In caso di cessione del corrispondente credito ad un’Assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, le annualità di pagamento della stessa polizza potranno essere dedotte nella misura del 90 % ma non cedute a terzi come credito.
Sono agevolabili al 110% (prima lo erano al 50%) anche gli interventi che non richiedono la Classificazione Sismica (interventi di messa in sicurezza su parti strutturali di edifici avviati nelle zone sismiche ad alta pericolosità).
Gli interventi antisismici agevolabili con il Super Bonus possono essere effettuati su tutte le unità abitative, anche superiori a due unità, a patto che si trovino in zone sismiche 1-2-3 di cui all’Ordinanza PCM sopra citata.

Le agevolazioni includono anche l’istallazione di impianti fotovoltaici?

La detrazione al 110% spetta agli interventi di installazione di specifici impianti fotovoltaici e accumulatori ad essi integrati, per le spese effettuate dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021 pari ad un ammontare complessivo non superiore ad € 48.000,00 e comunque nel limite di spesa di € 2.400 / Kw di potenza nominale dell’impianto fotovoltaico, e di € 1.000 / Kw di capacità di accumulo, da scomputare in 5 rate annuali costanti o nelle forme previste dalla norma e di seguito descritte.
La maggiorazione dell’aliquota di detrazione al 110% compete solo nel caso in cui i predetti interventi siano effettuati congiuntamente ad uno degli Interventi Trainanti descritti nel capitolo relativo all’Ecobonus.
La fruizione della detrazione è subordinata alla cessione, in favore del GSE, dell’energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale.

E colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici?

È riconosciuta la detrazione del 110% anche per le spese sostenute per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, effettuate dal 1°luglio 2020 al 31 dicembre 2021.
Il Superbonus si applica alle spese sostenute su un ammontare massimo di € 3.000,00 per ciascun intervento di installazione dell’infrastruttura, nonché per i costi di aumento della potenza impegnata del contatore di energia elettrica fino al massimo di 7 Kw.
La maggiorazione dell’aliquota di detrazione al 110% compete solo nel caso in cui i predetti interventi siano effettuati congiuntamente ad uno degli Interventi Trainanti descritti nel capitolo relativo all’Ecobonus.

In che modo è possibile usufruire dell’agevolazione fiscale?

Il Credito maturato, pari al 110% della spesa sostenuta, può essere:

1 – Utilizzato sotto forma di Credito d’Imposta da portare in detrazione in 5 rate annuali di pari importo da scomputare in F24 con i tributi da Mod. Unico/730 sulla base della capienza fiscale del contribuente. La compensazione può avvenire su Imposta IRPEF o Imposta delle società IRES, solo per le spese sostenute per interventi su parti comuni di edifici residenziali in condominio, con le limitazioni di cui sopra.
In caso di incapienza tra le imposte da pagare e il contributo da recuperare, il residuo del contributo, non scomputato nell’anno, si perde.
Si fa presente che la detrazione non può essere beneficiata da soggetti che pagano imposte “a tassazione separata” o “imposta sostitutiva” (es. i forfettari). È altresì ovvio che il Super Bonus non spetta a soggetti che non possiedono redditi imponibili in Italia (es. soggetti non residenti in Italia).
Il contribuente inoltre può scegliere di scomputare il credito delle prime due rate nella Dichiarazione dei Redditi e cedere a terzi il credito per le rate successive.

2 – Ceduto ad una Banca o Assicurazione o altri Intermediari Finanziari ricevendo, si presume, a fronte della cessione del 110% del credito, un importo eventualmente decurtato di una “% – commissione”, se richiesta dal cessionario per acquisire la cessione.

3 – Ceduto a terzi (es. fornitore o altri) con gli stessi risvolti sopra indicati.

4 – Scomputato in fattura dal Fornitore sotto forma di “sconto in fattura” totale o parziale.
In tal caso il Fornitore si troverà in mano un credito da scomputare in 5 anni in rate costanti mediante compensazione in F24 dalle imposte, che dovrà pagare per l’esercizio della Sua attività. In alternativa potrà cedere a sua volta, tutto o in parte, il credito ricevuto dal cliente, a terzi, ivi incluse Banche o Assicurazioni o Intermediari Finanziari, che a loro volta potranno cederlo.
Il cedente del credito a terzi probabilmente non avrà a disposizione l’intero credito maturato ma, si presume, potrebbe soggiacere ad una decurtazione pari al costo in misura % , che la Banca o l’Assicurazione o il Terzo chiederà per acquisire la cessione.
Si precisa che la Banca o l’Assicurazione o i Terzi non sono obbligati a prendere la cessione, pertanto ciascun fornitore dovrà fare attente valutazioni prima di accordare al cliente lo “sconto in fattura”.

Il Credito Imposta è pari alla detrazione originaria spettante, a prescindere dallo sconto in fattura, che può essere applicato anche da più fornitori concorrenti ai lavori, in funzione dell’entità del lavoro.
È stata introdotta anche la possibilità di cedere il credito per Sal – Stati di avanzamento lavori all’emissione della relativa fattura, purché originariamente e contrattualmente previsti. Non potranno però essere effettuati più di 2 SAL di cui il 1° SAL pari almeno al 30% dell’intero intervento e il 2° SAL pari almeno al 60% dell’intervento.

Quali documenti è necessario produrre?

1 – Ai fini dell’opzione per la cessione o per lo sconto, il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al Superbonus;

2- Ai fini del Superbonus nonché dell’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente al predetto Superbonus, l’asseverazione del rispetto dei requisiti tecnici degli interventi effettuati, nonché della congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi;

3 – ai fini dell’opzione per la cessione o lo sconto riferiti al Superbonus, il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta;

Sia ai fini dell’utilizzo diretto in dichiarazione del Superbonus che dell’opzione per la cessione o lo sconto vanno inoltre prodotti:

1- Per gli interventi di efficientamento energetico, l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati;

2- Per gli interventi antisismici, l’asseverazione da parte dei professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico;

Per varie operazioni da effettuare in via telematica per usufruire del credito, ci si potrà avvalere di professionisti (commercialisti – Caf) abilitati alla presentazione telematica della Dichiarazione dei Redditi.

Richiedi informazioni

Per qualsiasi altra informazione il nostro staff è a tua completa disposizione.
Scrivici a info@fratellisimonetti.com

Iscriviti alla nostra Newsletter

Non perdere tutte le ultime novità del settore.
Noi ci muoviamo sempre verso il futuro. Vieni con noi?

©2020 Fratelli Simonetti Spa - Via Che Guevara Castelfidardo (AN) | Tel. +39 07337101 | P.Iva 01193490420 - Privacy & Cookie Policy